Sonia Franconieri

Tre anni di oncoe­ma­to­lo­gia al Bam­bi­no Gesù e voi sem­pre pre­sen­ti per rega­la­re sor­ri­si ed alle­gria duran­te le lun­ghe e pesan­ti gior­na­te che i nostri bim­bi tra­scor­ro­no in ospe­da­le. I bim­bi vi aspet­ta­no e vi cer­ca­no… Mio figlio anco­ra arri­va in ospe­da­le spe­ran­do che il dott. Folk gli dica dove ha mes­so la sua bici­clet­ta. Gra­zie di cuo­re per­ché noi sap­pia­mo l impor­tan­za ed il valo­re di que­sti momenti.

Flavio Burroni

Sen­za que­sta onlus le strut­tu­re sani­ta­rie sareb­be­ro mol­to più grigie.
Straor­di­na­ri volon­ta­ri del sor­ri­so dona­to a chi soffre.
Aiutiamoli!

Diego Giordano

Se ci fos­se­ro sta­ti loro, quan­do ero bambino…
Quan­to vale la risa­ta di un bam­bi­no che non ha paura?
Bravissimi!

Serena Cerigioni

Ogni vol­ta che entra­no in repar­to (IME in Tor­Ver­ga­ta) i nostri pic­co­li pazien­ti esplo­do­no di gio­ia, sie­te da ammi­ra­re, gra­zie di vero cuore!!!

Franca Camboni

Braa­vis­si­meeee voto 10 le con­si­glio mol­to volen­tie­ri han­no allie­ta­to la gior­na­ta al mio nipo­ti­no rico­ve­ra­to al Sant’Eugenio.

Riccardo, 15 anni

Al Poli­cli­ni­co Tor Ver­ga­ta, in atte­sa del mio tur­no, sono venu­te a ral­le­grar­ci due sim­pa­ti­cis­si­me per­so­ne, due don­ne vesti­te da clo­wn­dot­to­ri, una di nome Coc­co­la e una di nome Bru­co­la. Sono sta­te per due ore abbon­dan­ti ad intrat­te­ne­re i pazien­ti in atte­sa, e sono pie­na­men­te sod­di­sfat­to del­la loro par­te­ci­pa­zio­ne e del­la loro simpatia.

Mamma di Emma

Le gior­na­te tra­scor­se in ospe­da­le le ricor­do infi­ni­te, far gio­ca­re e cer­ca­re di tra­smet­te­re sere­ni­tà ad una bam­bi­na pic­co­la con entram­be le brac­cia fascia­te non è sta­to faci­le e non smet­te­re­mo mai di rin­gra­ziar­ti, dot­to­res­sa Augu­ria, per aver, un pome­rig­gio, allie­ta­to la nostra per­ma­nen­za con il tuo sor­ri­so e quel­le mera­vi­glio­se bol­le di sapo­ne che sono ser­vi­te per avvi­ci­nar­ti ad Emma.
Ricor­do che hai bus­sa­to alla nostra por­ta e sei entra­ta con dol­cez­za ma Emma, spa­ven­ta­ta di tut­to, nel veder­ti ha fat­to dei pas­si indie­tro allo­ra anche tu hai fat­to la stes­sa cosa ed hai pre­so quel­la boc­cet­ta ed hai riem­pi­to la stan­za di bol­le colorate.
Emma sor­pre­sa e feli­ce ha ini­zia­to a pren­der­le e sen­za accor­ger­si si è avvi­ci­na­ta a te e tu ti sei acco­vac­cia­ta davan­ti a lei ed hai tira­to fuo­ri gio­chi, pupaz­zi, pal­li­ne e fogli per colorare.
In pochi minu­ti sei riu­sci­ta ad instau­ra­re con lei un rap­por­to di fidu­cia e di gio­co. La feli­ci­tà di quel momen­to ha dato ad Andrea e me corag­gio e for­za che solo chi vive una real­tà così può capire.
Ricor­da­re quel perio­do, anche a distan­za di tem­po, é anco­ra dolo­ro­so ma la tua pre­sen­za ci fa sor­ri­de­re e ci riem­pie il cuore.
Gra­zie dot­to­res­sa Augu­ria per quel­le bol­le di sapo­ne, per la dedi­zio­ne che met­ti nel tuo dif­fi­ci­le lavo­ro e per quan­to fai per noi genitori.

Carlo e Stefania

Sta­va­mo orga­niz­zan­do un matri­mo­nio che ci rap­pre­sen­tas­se, in cui ogni pic­co­lo par­ti­co­la­re aves­se un signi­fi­ca­to del­la vita che abbia­mo vis­su­to cir­con­da­ti da un magi­co affet­to, e come ci era sfug­gi­to che per un lun­go pez­zo l’avevamo vis­su­to insie­me ai dot­to­ri miti­ci di Magicaburla?
Qua­li bom­bo­nie­re ci avreb­be­ro rap­pre­sen­ta­to di più se non le loro?
In un atti­mo ci sia­mo pre­sen­ta­ti e a con­fer­ma del­la sen­si­bi­li­tà, del­la veri­tà che tra­spa­re nel loro lavo­ro, dell’amore che met­to­no in ciò che fan­no è sta­to tut­to un abbrac­ciar­si, rico­no­scer­si e rac­con­ta­re … come se ci fos­si­mo salu­ta­ti il gior­no prima!
Abbia­mo scel­to le mati­te per lascia­re un segno, per usa­re il loro sor­ri­so nel­la vita di tut­ti i gior­ni, per ricor­dar­ci che le feri­te pos­so­no anche non gua­ri­re ma esse­re alle­via­te sì.
E la loro pre­sen­za per i cuc­cio­li negli ospe­da­li è pro­prio que­sto che fa: rega­la sor­ri­si lad­do­ve in teo­ria non dovreb­be­ro esse­re, cam­bia le appa­ren­ze, rega­la un piz­zi­co di sere­ni­tà, smor­za il dolo­re, smi­tiz­za la serie­tà di luo­ghi neces­sa­ria­men­te seri, accom­pa­gna i cuc­cio­li ed i loro geni­to­ri con un rega­lo che non li lasce­rà mai.

Mamma di Cecilia

Potrei rac­con­ta­re tan­tis­si­mi epi­so­di, le gior­na­te in Day Hospi­tal sono sta­te infi­ni­te: pre­lie­vi, tra­sfu­sio­ni, visi­te di ogni tipo…ma se c’era un clo­wn dot­to­re in cor­sia tut­to si affron­ta­va col sorriso.
Anco­ra oggi che tor­nia­mo ogni sei mesi per i con­trol­li, il pri­mo pen­sie­ro di Ceci­lia è: ” Chis­sà mam­ma se anche sta­vol­ta incon­tre­re­mo la dot­to­res­sa Angu­ria! Sareb­be bellissimo“.
Gra­zie con tut­to il cuo­re per aver­ci accom­pa­gna­to e soste­nu­to con tan­ti sor­ri­si nel momen­to più buio del­la nostra vita.

Laura Sabantonio

Per­so­ne fantastiche!!

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